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di Riccardo Sada Sada

Si fa prima a dire cosa mal sopporto che ciò che adoro ("odio" è una parola che non digerisco). Adoro Internet, i blog, i siti indipendenti che con la loro foga fanno un po' di casino ma danno anche filo da torcere ai grandi portali, quelli che si prostituiscono alle multinazionali del gelato o delle bevande analcoliche. 

Adoro coloro che ti dicono "vai, scrivi, divertiti e divertici", senza restrizioni, senza ritorsioni, senza strumentalizzazioni, senza rischiare che qualcuno dall'alto dica loro ciò che si può e ciò che non si può scrivere. Le informazioni? Sono sempre ben accette. Ma saran sempre di parte, se l'etica e la deontologia vanno a braccetto nel cestino. Allora largo agli sfoghi, che forse pochi e incondizionati, annientano le frustrazioni di un settore iperfrustrato, massacrato, rimbambito dal caldo e dalla velocità con cui pirati del cd-r steso su una stuoia e pirati del file facile scaricato con disinvoltura, attaccano i galeoni mastodontici alla deriva del mercato musicale.

Siamo in un settore dove la moda è tutto. È fine e mezzo. Il suono è di moda. La grafica del suono, è di moda. Anche le strategie sono di moda. Se volete scoprire l'ultima moda, allora chiedete lumi ai discografici: quella del "master al rattoppo" è all'ultimo grido. Cercano, gli A&R, che altro non sono che dei talent scout strappati alla carriera discjockeyistica (raramente accade il contrario), dei pezzi di musica alla moda (tanto per cambiare). 

Electro, magari, sennò acid o house "che il nuovo pop". In controtendenza, non ti promettono più mari e monti sulla loro etichettafichetta, bensì ti ipnotizzano con pubblicazioni e presenze in compile che se sfiorano e pregano in un break-even, è già un miracolo. Mettono le mani sul pezzo, dicono che è interessante (ma mai "forte", sennò scatta la trattativa e di soldi non ce ne sono più), lo infilano dove possono e rimandano, rimandano la pubblicazione ufficiale su vinile (ma esiste ancora?), su cd singolo (ma è mai esistito?), sino a che, coi nervi a pezzi, qualcuno dice stop. Fine delle danze. Questo perché non hanno più budget dai loro superiori. E campano, gli A&R, facendo i dj. Non cedete alle lusinghe. 

Parolai, sono gli ultimi mozzi che lasceranno navi infiammate dalla recessione. Tenetevi stretta la vostra creatura, il vostro cd-r, il vostro atto d'amore verso la musica. Non ve ne pentirete. Non vi sareste pentiti anni fa, nel fior fiore di un mercato fulgido, figuriamoci ora. Il mercato, fatelo voi. Con le vostre regole. Col vostro valore. Cosicché la moda la lancerete voi. 
Costa così poco essere dei… finti fighi.


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