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I blog inerenti alla Club Culture sono utili? Partiamo dall'inizio. Ovvero che tipi di blog troviamo in rete. Volendo generalizzare o, meglio, razionalizzare, essenzialmente due. Quelli formativi, che hanno uno scopo nobile ovvero confrontarsi sulle problematiche professionali ma anche risolvere problemi in modo pratico e veloce e quelli a scopo ludico che non hanno alcuna pretesa a parte quella di fare quattro chiacchiere.
Quest'ultimi sono quelli più "gettonati" tra i FINTI FIGHI della nightlife
e tra i djs (o pseudo tali), frustrati da anni di sfruttamento, angherie e soprusi. I moderatori, di sovente fasulli, anziché fare quello che dice la parola stessa moderare i toni, le parolacce ed il buon gusto, si limitano a pilotare quello che a loro interessa. Anzi, molto spesso, per cercare di ravvivare un muro bianco provocano loro stessi una facile querelle per stimolare lo sfogo primordiale del navigatore, toccando sapientemente l'ego del FINTO FIGO già leso da una serie di congetture (vedi crisi discografica, dei clubs, dei djs e chi più ne ha più ne metta).
I quintali di parolacce che si trovano da queste parti sono immensi ma, fino a qui, ci si potrebbe stare. Libertà d'espressione'? Bene. Ma questo non deve per forza essere uno strumento per offendere, sparlare, insultare.
Più di una volta sono incappato in sortite del tipo:
"Sabato sono stato in quel locale. Un bel club di me***. Non andateci!"
"Mi sono fatto 200 km. Per andare a sentire quel ca*** di dj guest. E' un cane!"
"Quello str**** di dj ci credo che suona solo all'estero. In Italia chi se lo fila?
E così via. Questi "soggettucoli", senza rispetto, cercano di scaricare le loro delusioni al pari di un imbecille
che scrive con la bomboletta sul muro di casa mia.
Ho sentito il parere di Joe T. Vannelli che, a proposito di blog che parlano di dj & club culture, mi ha detto:
"Perché, esistono ancora?"
Purtroppo sì! Non ritieni che sparlino su tutto e su tutti, offendendo ed infangando il malcapitato di turno?
"Chi lavora veramente ed è felice di quello che fa è impossibile parli male degli altri. Si ha altro a cui pensare. Sono i fatti che contano, come sempre… Chi critica lo fa contro tutto e contro tutti. Piuttosto che prendersela con se stessi, diventa più sfogarsi con gli altri per le proprie infelicità."
Secondo te i moderatori che si nascondono dietro a questi blog sono "moderatori" nel più stretto termine della parola oppure pensano a veicolare le informazioni a loro piacimento o, addirittura, loro stessi ad alimentare i blog che se no rimarrebbero delle pagine bianche?
"I recenti fatti calcistici ci insegnano come siamo stati educati in questa civiltà. Sarebbe meglio fare il classico passo indietro e ricominciare dai più elementari rapporti di rispetto. Difficile in assoluto trovare una persona senza un pensiero sporco. Difficile trovare un moderatore che non fomenti per avere un po' più di attenzione. Il Blog di Supalova nacque nel 1999 e fu chiuso dopo nemmeno un anno. Il 99% per cento dei commenti erano alquanto positivi per non dire esagerati. Chi sta a contatto con il pubblico non deve badare a chi apprezza o a chi offende gratuitamente per frustrazioni esistenziali. La critica va bene se costruttiva. Del resto qualcuno discute anche Ronaldinho…"
Non diamo sfogo alle nostre insoddisfazioni in modo passivo e privo d'utilità ma cerchiamo di cogliere gli aspetti positivi della crisi migliorandoci. Concentrandoci, se proprio vogliamo stare al computer, all'ascolto della musica dai siti specializzati per gli acquisti, all'apprendimento dei software, alle produzioni. Guardiamo avanti con fiducia. Prima o poi arriverà il sereno e se saremo pronti… saliremo sul treno dei vincitori e non sul carro dei perdenti
blogghettari!
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