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Chill & lounge: anche se non fa più tendenza...
di Lorenzo Tiezzi

Come tutti sappiano, l'importante sembra solo fare 'tendenza', più che essere, avere o fare davvero. Qual è quindi la musica che fa 'tendenza' in questo momento? Difficile dirlo. I cd non si vendono, e pure una superstar come super Vasco Rossi si mette a litigare pubblicamente con la sua casa discografica Emi Virgin riguardo alla data di uscita del nuovo album. E pure l'unground, dance o rock, italiano e non non sembra sfornare nuove idee. Se si pensa che i Police, senza dischi nuovi, riempiono gli stadi, si capisce che la tendenza, senza virgolette, purtroppo sembra essere davvero solo quella del revival. 

Ma in tutto questo niente, un genere, lentamente, si è andato creando, negli ultimi 10 anni, e si chiama lounge o chill out. Ravin e Challe, che l'hanno creato con pochi altri (Groove Armada, Josè Padilla, Gotan Project, Thievery Corporation... L'elenco non è poi così lungo, a ben guardare), lo chiamano così, senza troppe distinzioni. Se per lounge si intende la musica all'italiana, molto ritmata, dei Montefiori Cocktail, allora va chiamato chill out, perchè in questo caso il groove è meno incalzante. Molti, chissà perchè, guardano questa musica dall'alto in basso ma è uno dei pochi generi che fa ancora girare l'industria discografica (chiedere ad Audioglobe e Family Affair) e che lancia nuovi talenti. Le compilation, fosse anche solo per motivi economici, sono spesso piene di nuovi talenti. E non dei soliti noti. 

Tornando a Challe, il suo nome è definitivamente legato alle atmosfere del parigino Buddha Bar, arrivato ormai al nono capitolo della serie e le cui selezioni sono fra le più ricercate e imitate. Qualche mese fa, Claude, è stato contattato dall'Hotel 3,14 di Cannes. E' scattata subito una certa reciprocità ed è stato facile per il music designer creare una selezione ad hoc per quell'ambiente così unico. Feng Shui, Etnica, Pop, Zen, Spiritualità, Sensualità. E sesso. Claude Challe è accompagnato, in questo viaggio, dal fratello Jean-Marc. La confezione contiene pure dei sex toys (!)... E il viaggio musicale è un cd come sempre sorprendente, SpaceSex. Atmosfere rilassate e sognanti anche per il top dj Stephan Pompougnac, da sempre legato a Hotel Costes. Ha appena prodotto il suo secondo album Hello Mademoiselle. Con questo disco P. mostra la sua profonda sensibilità artistica, esplora il mondo della canzone, il rap, e ovviamente l'electro, la lounge e la house music. La musica di Pompougnac è caratterizzata da fluidità elegante e da sentimenti forti, una sorta di intima odissea electro pop vicina allo spirito di Hotel Costes. Partecipano al disco il francese Alain Chamfort, un cantante leggenda e uno dei più stimati produttori d'avanguardia, il danese Morten Varano degli Slow Train. Non contento del buon successo del cd, Pompougnac ha appena mixato il nuovo volume della serie che l'ha lanciato: Hotel Costes X. Il cd parte con Angus & Julia Stone "Paper Aeroplane" e si chiude con Benny Sings "Coconut". Nel mezzo, groove soffici per tutti i gusti. In uscita pure la compilation francese più chic, Saint Germain Des-Pres Cafè, col cd vol 9: anche questa uscita è dedicata al nu jazz, e il compilatore è Dj Cam che include nella raccolta anche inediti di sua produzione. Un vero e proprio album chill out è Panamericana, Il nuovo disco (si tratta del secondo) di Federico Aubele, chitarrista Argentino lanciato dagli americani Thievery Corporation. Flamenco, tango, chill out, chitarre malinconiche. Certo, nel disco c'è anche un pizzico di hip hop old school e di reggae, ma la sostanza è soprattutto tradizione argentina. Nessuna rivoluzione ma suoni che rimangono gli stessi, o almeno fedeli a se stessi, da tanti, tanti anni. Il fatto che il chill out sia diventato terreno di simili contaminazioni fa pensare che ormai sia un po' come il rock, o l'hip hop o la dance. Un genere musicale di cui ogni artista propone una sua personale versione. Altro che tendenza.