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Consigli per gli acquisti, anzi per le vendite
di Marco Corona
info@marcocorona.com

La realizzazione di una produzione musicale è solo il primo passo per veder concretizzato il proprio sogno, ovvero la pubblicazione della stessa; pertanto, è necessario che l’approccio con l’etichetta discografica sia il più professionale possibile, corretto e soprattutto obiettivo, anzi critico. 

Andiamo ad analizzare quanto espresso:
PROFESSIONALE: presentatevi garbatamente e in modo preciso. Non allegate un curriculum-vitae, ma solo i due o tre dati importanti-essenziali. Quelli che possono colpire il vostro interlocutore. Se saranno necessarie altre informazioni, sarà lo stesso a richiedervele.
Non rimandate al vostro o sito o al vostro Myspace, sia per la bio sia per i brani d’ascoltare. Quasi mai un A&R ci andrà!

CORRETTO: seguite alla lettera le disposizioni che la label indica per l’invio del demo. Queste informazioni, solitamente, le trovate sul loro sito. Non forzate la mano secondo le vostre preferenze. Siate malleabili e adeguatevi alle loro richieste. Se accettano demo solo su cd rassegnatevi a questa soluzione o passate ad altri. Oppure, se sottolineano di non allegare mp3 all’e-mail ma solo il link per scaricare su di un server il file, non pensateci neppure di optare a questa soluzione. Intaserete la casella di posta e, cosa ancor più penalizzante, l’A&R si arrabbierà con voi, cestinando immediatamente la mail. E voi non è questo che volete, vero?
Personalmente io, alla Krone, prediligo quest’ultima opzione. Scaricare i file su un server è molto comodo, veloce, e posso farlo quando ho tempo da dedicare all’ascolto.
Un altro aspetto è la qualità dell’mp3. Se vi è suggerito che il file deve essere a 320 kbps, è perfettamente inutile che lo mandiate a 128. Sarà ascoltato malvolentieri e, in ogni caso, non al meglio delle sue potenzialità. Magari sarà subito cancellato dal desktop! 
Non abbiate paura di inviare demo ad alta qualità. Nessuno si sognerebbe di farlo suo indebitamente. Ci sono troppi brani che circolano. Perché impegolarsi con una causa legale per 3 lire? Perché spendere di più per un avvocato di quanto s’incassa? E, soprattutto, se conoscete la correttezza e serietà dell’etichetta, andate tranquilli. 

CRITICO: lo so benissimo che, presi dall’euforia, pensate di avere in tasca la hit del momento. Il pezzo che spaccherà il dancefloor, quello che tutti i top dj suoneranno e inseriranno nelle loro playlist. La realtà è ben diversa; e, se anche così fosse, anche se ci siano i presupposti per un eccelso lavoro, non è detto che poi questo avvenga. Troppi brani in circolazione. Impossibile che possano essere ascoltati tutti e che tutti abbiano la visibilità che meritano. Purtroppo il mercato attuale è in uno stato di depressione cronica.
Nella vostra lettera o e-mail di presentazione, quindi, evitate d’indicare dei proclami del tipo “il pezzo è una bomba”, “spacca di brutto”, “l'ho provato in discoteca e ho ribaltato la pista”. Siate umili, imparziali. Raffreddate la mente. Comparatelo ad altri pezzi di successo e siate molto critici sul vostro operato. E se anche dopo questa riflessione pensate che sia la hit del momento, non scrivetelo, lasciate la decisione all’A&R.

QUALE LABEL?
Infine, scegliete con cura la label cui volete proporre il vostro demo. 
Prima di tutto verificate che la vostra produzione sia in linea con le loro pubblicazioni. E’ perfettamente inutile inviare un demo techno a una label che fa house cantata! 
Valutate la serietà della label, il suo posizionamento, la promozione e quant’altro percepiate di positivo “giri” intorno ad essa.
Non inviate e-mail a tappeto. Le label si conoscono, si parlano, e, soprattutto sono concorrenti. Ancor più spiacevole è quando inviate un’e-mail in cui si vedono tutti gli indirizzi oppure voci di raggruppamento del tipo “Undisclosed-Recipient”.

IL SUCCO STA TUTTO QUI!
Ricordate che quello che conta e che parla per voi è il vostro lavoro, tutto il resto è aria fritta.

Non esiste la regola “curriculum blasonato = grande produzione”, come non esiste la regola “curriculum inesistente = gran schifezza”.

Buon lavoro!