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Mi trovo a scrivere questo articolo per poter aprire una parentesi sull'
HardStyle, confine musicale tra la techno e l'hardcore, genere il più delle volte sdoganato e massacrato, oltre che letteralmente ignorato dai grossi media (radio comprese).
Tralasciando logicamente da queste considerazioni M2O, unico potente mezzo di comunicazione che ha inserito l' HardStyle all'interno del programma Zero Db curato da Mazza e Martinelli ed evitando di citare coloro (ce ne sono tanti) che prendono parola senza averne cognizione di causa massacrando
l'hardstyle con ogni sorta di nefasto paragone del tipo "dove c'è quel tipo di musica ci sono abusi di droghe o risse all'interno dei locali", ribadiamo che l' HardStyle è per prima cosa Suono, e come tale dovrebbe essere rappresentato..e sopratutto, rispettato.
E' vero che in Italia la situazione non è delle più felici, ma ci stiamo movendo, e uno dei miei obiettivi, è proprio quello di promuovere questo genere anche se è estremamente difficile creare un imprinting nella gente senza l'appoggio dei media indipendentemente dal fatto che essi siano giornali, radio o tv. Nell' attesa, ho voluto raccogliere qualche opinione proveniente da addetti ai lavori e non, per cercare di capire il loro punto di vista sulla situazione.
A rispondere sono stati in molti, che colgo l'occasione per ringraziare, a iniziare da Antonio, meglio conosciuto come
Netcut, (mail to netcut@vodafone.it) ormai parte integrante dei maggiori eventi
hardstyle, che ha voluto raccontarmi la storia di questo genere musicale: "L'
HardStyle, nacque in Olanda intorno al 1999-2000, nel periodo in cui, dopo il dominio incontrastato per anni dovuto anche ai mega eventi ad esso connessi, il genere Hardcore iniziò una fase di stasi. Ed è qui che iniziarono ad uscire i primi dischi
HardStyle, per cercare di spingere la musica laddove essa è la cultura principale! Così, questo nuovo suono, iniziò a prendere piede e a creare una nuova generazione, una nuova tendenza, una nuova storia, un nuovo capitolo. Col passare del tempo, la gente che segue il movimento
HardStyle, diviene sempre più presente, fino a raggiungere i livelli che precedentemente, aveva l'
HardCore...
Oggi ci sono eventi, come quelli organizzati della Q-dance per esempio, che raggiungono quota 50.000 persone!! In Olanda c'è un clima stupendo, in Italia, invece, più precisamente a Roma dal 1990 al 1996-98 (epoca dominata dalla rave techno acid e la progressive) questa situazione veniva interrotta da mega
rissoni, in quanto oltre la musica girava anche molta droga, come i famosi Trip o kikke di Ecstasi ... Roma veniva chiamata Caput Mundi, c'erano frequenti rave come il "Camomilla" il "Bresaola" ecc.. ma a cavallo della fine del "periodo progressivo" (1997-98) iniziò a scemare la situazione prima, e l'interesse verso il mondo musicale techno poi, anche perchè molti dj e produttori si trasferirono verso il più sicuro porto dell' house music. Fortunatamente, uno dei pochi Grandi dell' epoca, intraprende il cammino dell' HardStyle importando e suonando dischi olandesi in territorio italiano.
Stiamo parlando di DJ VORTEX, dj/producer e A&R della STIK Records. Dopo di lui, altri dj e produttori hanno intrapreso la stessa strada, come Luca
Antolini, Tatanka, Daniele Mondello, Technoboy e Zatox (solo per citarne alcuni). Dal 2000-2001 pian piano l'
hardStyle, inizia a prendere piede anche in Italia, sempre più Dj ed organizzatori iniziano a credere in questo stile, e man mano anche le persone comuni iniziano a seguire il genere musicale in questo momento più amato dai ragazzi Italiani. Non si può certo paragonare ai tempi del
CaputMundi, perchè oggi non c'è un grande boom, però posso dire che ci sono molti locali che propongono questo genere musicale, e vedo anche un buon rialzo del movimento
HardStyle in Italia. C'è gente che si sposta per andare nei locali dove propongono i Dj più in gamba, è tutto come una volta, l' unica cosa, è che c'è meno affluenza e per fortuna, anche meno droga!!".
Il dibattito continua grazie anche alle vostre opinioni che potrete inviarci
via e-mail.
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