Club Culture
Il fenomeno Tiësto
di Lorenzo Tiezzi

Tiësto è un fenomeno, non solo un dj. Questo lo sappiamo un po' tutti, il perchè, il come (etc) tutto ciò sia accaduto è un po' più oscuro... Ma andiamo con ordine. Che alla base di tutto ciò ci sia un motivo musicale per chi scrive è ovvio. Ma lo scopo di queste righe non è convincere che il dj olandese non sia anche un fenomeno commerciale. Il punto è che i soldi contanto sempre, anche in ambito dj. Di solito i dj si fanno pagare, anzi, più bravi sono e più guadagnano. Quel che vogliamo fare qui è definire la quantità e la sostanza del fenomeno. Poi, ognuno resti del suo parere. Per chi scrive, ad esempio, è ovvio che Tiësto sia un ottimo dj, più bravo, solo per fare un esempio, di tanti 'talenti' nostrani che restano underground soprattutto perchè mediocri. Per altri, invece, Tiësto ha venduto l'anima al diavolo e la vera musica è solo: la techno, l'hardcore, il liscio, la house cantata, il pop austro-ungarico. La musica è tanta, le idee di più e l'importante è il rispetto reciproco. Ma ora, ladies & gentlemen, ecco a voi Tiësto.

E' più che testimonial di Reebok. Ha una sua linea insieme al marchio di abbigliamento sportivo. Un po' come 50 Cent, tanto per capire appunto quanto conti nel sistema business. Lo scorso 30 gennaio il suo sito è stato utilizzato per lanciare Microsoft in Olanda e nel nord Europa. In Uk il suo ruolo lo ha avuto Robbie Williams. Rimandendo in ambito popstar, per Justin Timberlake ha appena remixato "Love Stoned". Nel 2004 ha fatto sfilare niente meno che gli atleti, nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene. 

Per quello che riguarda il suo pubblico, in Olanda e nel Nord Europa è quello delle popstar. Famiglie, giovanissimi, ragazzi. Tutti allegri, serenamente, meglio se con una Heineken in mano, a sentire i suoi mix. Spesso le birre le servono nei bicchieri di plastica, su quei vassoi comodi da trasportare anche quando si prendono spinte... E mentre gli amici tengono il posto, uno solo va al bar e prende da bere per tutti. Un po' come ai concerti... In Uk e ad Ibiza, invece lo ascoltano i clubber più incalliti. I suoi due unici eventi al Privilege a metà agosto '07 sono stati l'apice della stagione sull'isola. Ecco cosa dice al riguardo Stefano Barro, art director di Salvacion Ibiza: "Non posso far altro che segnalare l’assoluto successo mondiale di Tiësto. Ad Ibiza, a fine agosto, è venuto al Privilege portando il suo live. Uno spettacolo maestoso, che fa divertire sia chi ha voglia di ballare sia chi invece vuol solo gustarsi lo show. Non è per caso che costa 150.000 euro, tutto ciò. In Italia troppi considerano Tiësto commerciale, parola che tra l’altro esiste solo in Italia. Invece va visto come un dj che cerca di piacere a tanta gente, ma restando un dj di assoluta qualità". Anche negli Stati Uniti il top dj olandesi suona negli stadi o nei palasport. E pure in Italia ha un base di fan importante, basta dare un'occhiata a Tiesto.it, il sito del fan club ufficiale... E basta guardare nei negozi italiani, ad esempio da Media World: non è solo grazie alla potenza della distribuzione italiana Audioglobe che di Tiësto si trovano decine e decine di titoli. Evidentemente, qualcuno li compra. Evidentemente, la sesta compilation di questo periodo "In Search for Sunrise 6, Ibiza" per qualcuno vale molto dal punto di vista musicale perchè viene dopo l'album "Elements of Life" e dopo le varie "In Search for Sunrise" 5, 4, 3 (etc). Un po' come accade col pop e col rock e troppo raramente con la dance, musica di cui si dimentica in un attimo il passato.