Consulta il nostro archivio

Torna alla Home Page

di Gianni Zuffa, Dan Mela, Claudio Donato e Franz 
 

Crisi nella musica? Nelle vendite? Tutto vero? Anzi No. I titolari dei migliori negozi di dischi d'Italia si confessano a FINTO FIGO. Lo scenario non è apocalittico ma ci sono alcune "cose" da aggiustare. Fisco permettendo.
Marco Corona

LE TASSE
Gianni Zuffa "Disco Più" (Rimini)
In Italia per l'acquisto della musica l'imposizione fiscale è alta. Idem discasi per l'IVA. In altri paesi della Comunità Europea l'imposizione è minore; quindi di fatto con la concorrenza partiamo già svantaggiati

Dan Mela "Disco Inn Shop" (Modena)
L'imposte sulla musica sono alte o meglio non considerate eguali come per i libri ad esempio ma questo lo sappiamo tutti e non certo io sarò a dire una novità.

Claudio Donato "Goody Music" (Roma)
L'imposizione fiscale in Italia è troppo alta.

Franz "Nika Musicstore" (Milano)
Le tasse sono troppo alte certamente, ma è un problema di tutte le attività, non solo dei negozi di dischi; piuttosto l'IVA al 20% è eccessiva.


LA CRISI
Gianni Zuffa "Disco Più" (Rimini)
Dal mio punto di vista no assolutamente. Anzi da un paio d'anni stiamo vivendo un trend positivo.

Dan Mela "Disco Inn Shop" (Modena)
Beh, qui ci sarebbe da fare un tema... io personalmente la vedo un po' al contrario, la gente e' confusa, non sa se e' ancora lecito usare i cd, l' mp3, I-pod o un portatile.... forse proprio tutta questa confusione a portato ad un incremento delle vendite del vinile e anche dei giradischi... questo non per affermare che siamo chiusi a dei nuovi formati di diffusione musicale ma per sottolineare che a volte non tutto il progresso o non tutta la tecnologia ci porta dei vantaggi reali, veri e sopratutto pratici... Il vinile pesa un po' ma lo si tocca, lo si legge , lo si memorizza ....etc.

Claudio Donato "Goody Music" (Roma)
Penso che l'attuale situazione di crisi non si sbloccherà a breve; sicuramente ci sarà un miglioramento a partire dal primo semestre 2007.

Franz "Nika Musicstore" (Milano)
Abbasso i DJ che masterizzano illegalmente e che senza conoscere vergogna continuano a chiedere danaro ai gestori di locali. Abbasso i gestori di locali che continuano a dare danaro (poco, per la verità, sennò dove sta la convenienza?), a questi mestieranti. Abbasso i direttori artistici/organizzatori di eventi che continuano a far lavorare i mestieranti stessi.


LE PRODUZIONI ITALIANE
Gianni Zuffa "Disco Più" (Rimini)
Purtroppo siamo poco identificati. Un decennio fa circa, ai tempi della spaghetti-house, nel bene e nel male, avevamo una identità. Gli importatori stranieri sapevano cosa esattamente trovavano in Italia e lo cercavano per quello! Ora è tutto molto più confuso.

Dan Mela "Disco Inn Shop" (Modena)
Su questo punto di vista sono fiducioso... finita l'era degli americani le nostre produzioni sono un po più rispettate rispetto a 10 anni fa abbiamo degli ottimi dj,s affermati in Italia e molti ragazzi promettenti...veramente promettenti... spero che ne vengano fuori anche per le produzioni... basterà forse poco per farli crescere,(noi li aiutiamo molto nella scelta dei dischi), insistendo sul sentimento che lega ognuno di noi alla scelta di ogni singolo disco forse solo cosi potranno crescere e produrre con sentimento. il problema vero e' vedere se effettivamente ci ascolteranno :-)

Claudio Donato "Goody Music" (Roma)
A mio avviso la qualità delle produzioni made in Italy è buona.

Franz "Nika Musicstore" (Milano)
La qualità delle produzioni italiane è ottima! Lo predico da anni, prima nel deserto, ora se ne sono accorti tutti... prima all'estero, ora anche in Italia; ed era ora!


IL VINILE HA ED AVRÀ ANCORA UN FUTURO?
Gianni Zuffa "Disco Più" (Rimini)
Il vinile come i cd si continueranno a vendere.

Dan Mela "Disco Inn Shop" (Modena)
Credo di si.... ha un solo problema di costi e peso. Per il resto.... e' tutta un'altra storia… quindi, qualità? O non qualità? Si gioca tutto qui.

Claudio Donato "Goody Music" (Roma)
Si ne sono convinto.

Franz "Nika Musicstore" (Milano)
Per un pò di anni ancora si, poi.... boh??!


FUTURO PROSSIMO…
Gianni Zuffa "Disco Più" (Rimini)
Prevedo che la situazione, a breve, non subirà variazioni. 

Dan Mela "Disco Inn Shop" (Modena)
Nell'acquisto di musica da parte dei deejays, nei prossimi 2 o 3 anni, credo che non ci saranno moltissimi cambiamenti. Rimarranno tutti i formati attuali (cd, vinile, I-tunes, download free e a pagamento), un po' di più un po' di meno.

Claudio Donato "Goody Music" (Roma)
Ne i prossimi anni inevitabilmente aumenterà la vendita dei download a pagamento ma cd e vinili penso che non subiranno ulteriori cali.

Franz "Nika Musicstore" (Milano)
Il vinile per qualche anno ancora la farà da padrone; presto downloads a pagamento, quelli legali!