L'articolo del mese
Vota “NO” per il fulminato ad oltranza!
di Marco Corona 

Una sera dopo una gig in un noto locale, mentre mi accingevo a uscire, fui bloccato per oltre un’ora poiché la direzione, i buttafuori, l’addetta al guardaroba e un cliente stavano litigando animosamente. Il locale era stato opportunamente chiuso per “tutelarsi” da altri eventuali rischi che si trovavano al di fuori ovvero gli amici del clubber esagitato, pronti a dargli manforte. Il contenzioso era il suo magnifico giubbotto di pelle, a suo dire perso dalla gurdarobiera. Il tutto aggravato dal fatto che in tasca custodiva le chiavi di casa e dall’ovvia conseguenza dell’impossibilità di entrarvi. Urla, insulti, minacce, un bollo su di uno stipite d’acciaio e la richiesta di risarcimento con annessa notte in hotel a carico del club e la tutt’altro che remota possibilità che il tutto si trasformasse in rissa. Nella piena non curanza del rispetto degli altri che nel frattempo rimanevano “sequestrati” da sto' pirla. Il tutto è finito “magicamente” verso le sette di mattina quando un suo compare, che era fuori dal club, lo avvisava il giubbotto l’aveva dimenticato nell’auto del fratello. Ehhhhhhhhhhhhhh! 

Un piccolo aneddoto tra i tanti vissuti tra le consolle. Uno dei tanti che mi fa sempre più incazzare perché in un momento di crisi, la discoteca è più in crisi di una crisi di nervi. Dove si gioca una partita che all’apparenza sembra aperta su più fronti, ma che invece, costellata dai problemi connessi ai permessi, orari di chiusura, pr svogliati, ballerine spompate, stop all’alcol, stragi del sabato sera, è ormai persa.

Amo follemente la musica dance in tutte le sue declinazioni. Amo, altrettanto, la club culture, quella vera quella dedicata alla Musica. La musica è la mia vita, la mia vita è musica per le mie orecchie. Le mie orecchie sono pulite, pulite come il mio animo. Proprio per questo non sono d’accordo con lo sballo ad oltranza. Non sono d’accordo con quelli che se non hanno un po’ di roba in tasca non sanno divertirsi. Quelli che alla fine della serata si “buttano” in una discussione senza senso o, peggio, vanno alle mani. 

Questi non sono la “Club Culture”, questi sono senza culture, ma anche senza rispetto, prima di tutto per se stessi. Sono questi soggetti senza regole, etica, orgoglio e stimoli che trasformano il club in un ghetto. Sia ben chiaro in un ghetto! Dove le persone “normali” si sentono emarginate e conseguentemente preferiscono di gran lunga passare le loro serate in altri lidi. 

Questi soggetti ci danneggiano. Danneggiano i djs, le discoteche e tutti quelli che ci lavorano seriamente, con infinita passione, dai p.r. ai baristi, dai titolari fino ai clienti!

Sinceramente ho riflettuto più volte se fosse possibile attuare in qualche modo delle formule di prevenzione, tutela, informazione, cultura, ma alla fine mi sono arreso. Sono solo un dj. Come faccio? Se i politici, “quelli” che dovrebbero affrontare i problemi stanno sempre a litigare, prima con gli avversari e poi tra di loro, ma quando mai troveranno un po’ di tempo per i nostri problemi? Per i giovani? Sono scoraggiato, quasi depresso. Sto brancolando nel buio, quando all’improvviso un’idea! Bene. Almeno una piccola insulsa idea mi è venuta! Conio un nuovo slogan, lo metto in rete, sul sito, su Facebook, magari anche su Finto Figo. E poi mi creo una bella maglietta che indosserò a ogni gig: “VOTA NO PER IL FULMINATO AD OLTRANZA!”.