Intervista
Felix Da Housecat
di Lorenzo Tiezzi

“Devi scriverlo! Felix da Housecat è innamorato di Monica Bellucci!”… Intervistare Felix, il gattone di Chicago che è di casa dietro ai mixer di tutto il mondo è impossibile almeno quanto non ballare quando mixa. Ma tutta l’energia che ha la comunica benissimo. “Non ho una tecnica straordinaria come dj, sono un produttore che si guadagna da vivere suonando la sua musica. E ho un scopo: far muovere il sederino a tutti quanti!”. Senz’altro il suo obiettivo Felix l’ha raggiunto: l’electroclash e il successo mondiale di “Silver Screen Shower Scene” sono lontani, ma lui continua a fare ballare top club come il Goa di Roma, dove ha suonato il 7 marzo scorso. E non è l’unica novità che riguarda l’Italia. “La label Global Underground mi ha chiesto di registrare un cd mixato e ho subito scelto Milano e il Bolgia che è lì vicino… Perchè voi italiani siete fuori di testa, il miglior pubblico del mondo per un dj!”.

Molti club italiani avrebbero voluto che Felix da Housecat presentasse dal loro mixer il suo nuovo album "Virgo Blaktro & the Movie Disco" (Global Underground). Ma il top dj di Chicago, quello di "Silver Scene - Shower Scene" ha scelto una sera di fine gennaio ‘08 al Bolgia di Bergamo. Anzi, più che una sera, una notte fonda, visto che come spesso accade, tutto è iniziato con un certo arrivato. Giordano Vecchi, che con la sua famiglia gestisce il locale di Dalmine (www.bolgia.it, proprio accanto all'A4) aveva pure un po' di influenza. Senza entrare in particolari dettagli non troppo piacevoli da raccontare, lasciava spesso la porta della sua disco, cosa che non fa mai. E solo verso l'una ha cominciato a chiederselo: "tutto bene, la scenografia del party dedicato alla Global Underground è pronta e la torta pure... Ma Felix dove cavolo è?". Una chiamata al driver, un'altra al manager e si è scoperto che erano ancora tutti allegramente seduti nella hall dell'hotel milanese in cui soggiornavano. Un altro paio di telefonate veloci ad alta voce, e l'auto con Felix e i suoi discografici sono partiti alla volta del Bolgia senza ulteriori intoppi. Tanto al sound del club pensava Intrallazzi, che ha praticamente creato il sound del Bolgia, elettronico e potente e ben rappresentato dall'ultima produzione dei suoi The Cube Guys, "Baba O' Riley", una cover di un pezzo degli Who nota in questi anni anche per essere la sigla di C.S.I. E alla fine, incredibile ma vero, poco prima delle 2 Felix è salito in console con pochi minuti di ritardo rispetto allo schedule iniziale e ha fatto ballare i ragazzi del Bolgia fino all'alba a suon di house, techno e pure grandi sorrisi. "Qui si sta bene, il posto è bello è rumoroso, il mondo è un posto bello... Ecco perchè rido spesso!", dice gridando.

Com’è la tua vita in questo periodo, Felix?
“Salto in continuazione da un aereo all’altro. Si dice sempre i dj guadagnano un sacco di soldi e certo sarebbe stupido lamentarsi. Ma lavoriamo un bel po’ per portarci a casa i nostri soldi. E quando ti capita di dover suonare a Londra… Devi passare da quell’inferno che è l’aeroporto di Heathrow, con tutti quei controlli”.

Prima di parlare del tuo nuovo album, raccontaci un attimo della tua collaborazione con P. Diddy.
"Innanzitutto ti dico che siamo ancora grandi amici, che ci sentiamo sempre... Ma il progetto di un album insieme in questo momento è fermo. Io ho prodotto addirittura una quindicina di canzoni, dopo 'Jack U', ma mi ci è voluto un po' di tempo, e proprio in quel periodo Diddy stava facendo uscire il suo disco hip hop e non potevamo permetterci sovrapposizioni. E' andata così... Ma ora ti dico una cosa sul mio nuovo album".

Che cosa?
"Che è grande! 'Virgo Blaktro & the Movie Disco' è grande! Non voglio fare proclami un po' inutili tipo quelli di Kayne West, un rapper che tra l'altro stimo (che ha fatto un sorta di guerra di classifica contro 50 Cent, ndr)...Dico solo che per me è un gran disco, il migliore che ho fatto in tutti questi anni. E non è il terzo o quarto album soltanto che faccio. Molti dischi per un motivo o per l'altro non sono usciti, proprio come il disco con Diddy. Per cui ne sono davvero molto orgoglioso".

Cosa ci puoi dire del sound del disco?
"Rispetto a gente come Justice, Digitalism, Boyz Noize, eccetera. Ma forse sono un 'contemporaneo ragazzo old school'. Lascio volentieri a loro il compito di far rumore, tanto io l'ho già fatto. Quello che voglio è comporre e produrre canzoni, raccontare storie con belle melodie.... Come faceva e fa Prince. E poi ho chiuso con l'electroclash. Certo, mi ha aiutato molto nel farmi conoscere... Ma ora basta. Ho bisogno di suoni nuovi". 

Ma sembra anche disco molto black…
“Si, senz’altro è un disco nero, ma non nel senso del colore. E’ un disco che va alle radici della musica che mi ha formato. Volevo in qualche modo avvicinarmi a Sly and the Family Stone e contemporaneamente mescolarci George Micheal e i Pet Shop Boys”. 

Hai remixato artisti come Madonna e Kylie Minogue. Con chi ti piacerebbe lavorare in futuro?
"Con i Radiohead, senz'altro! Sono un loro fan da sempre, spero di lavorare presto con Thom York, ci sono stati dei contatti, speriamo si concretizzino.