A cena con...
Les Schmitz
di Lorenzo Tiezzi

Qualche notte fa ero in zona Bergamo e sono andato prima e cena e poi in discoteca, al XX Secolo di Seriate. Ero con Alex Elle Pornocult e soprattutto con Les Schmitz, il resident dell'Amnesia fin dal 2003. Invece che dalla musica, che ovviamente è stato bella e spinta, partiamo dalla lingua. Les è spagnolo al 100% anche se il nome rivela origini tedesche. Si parlava un misto strano tra spagnolo, inglese e italiano... e ci si capiva benissimo. Les è un tipo molto normale, tranquillo. Ogni inverno passa ore e ore in aereo spostandosi dappertutto nel mondo: "Suono dappertutto nel mondo o quasi (Europa dell'est, Europa continentale, Usa, America Latina, Oriente...). Ma non a Barcellona, dove vivo. Meno male che abito vicino all'aeroporto. Nella mia città i dj sono pagati poco... e sembra che il gusto sia quello di ascoltare e ballare musica commerciale, un genere che non amo e che tra l'altro non so proporre". 

D'estate invece è dietro il mixer di uno dei club più importante del mondo. "Aspetto l'estate perchè l'Amnesia è il mio regno. Capita che debba restare in console per 12 ore di fila, che è un po' troppo... Ma si sa, quando il direttore del locale ti dice di continuare, mica puoi smettere. Di solito al mixer ci sto per 3 o 4 ore a notte, e riesco ad esprimermi. Con i guest come Sven Vath e tutti gli altri ho un ottimo rapporto... Dopo tanti anni si lavora insieme ma soprattutto ci si diverte". E com'è la musica di Les? Potente. Si sente che non è inglese (pochi o pochissimi riverberi) e pure che non è tedesco (definire il suo suono minimale sarebbe una follia). Diciamo che definirla techno non sarebbe una follia. Ma a ognuno il suo parere (basta cliccare su www.myspace.com/lesschmitz). 

I suoi dischi Les li pubblica sulla Fresco Records, la label di Amo & Navas. Les usa soprattutto cd e pochi vinili (come è ovvio che sia per un dj che viaggia così tanto) e ovviamente scarica legalmente da Beatport e siti simili gran parte della musica che propone in discoteca. Ovviamente non immagina che la cosa in Italia sia illegale e che per le splendide Siae & Scf italiane uno come lui sia uguale all'ultimo ladro di musica. Sull'argomento ovviamente Les non ha molto da dire. Perchè gli sembra troppo paradossale una situazione del genere. Non riesce manco a capire in che mani siamo da queste parti. Molto meglio sentire quel che ha da dire in ambito discografico. "Quando un brano mi piace veramente compro il vinile o il cd fisico, anche perchè ho calcolato che se usi diverse versioni alla fine conviene. Il mercato del vinile e del cd fisico, a livello professionale, secondo me, non finiranno mai".

Saluto Les mentre sta ancora mixando e dietro di lui si agitano diversi ballerini. I ragazzi ballano volentieri anche la sua musica dura & pura, senz'altro diversa da quella di tante notti bergamasche. La sensazione che mi resta in bocca però è amara. Tanti problemi che qui da noi ci sono (crisi dei locali, crisi dei dischi, alcol stop alle 2, etc etc) all'estero non sanno neanche cosa siano e possono concentrarsi sulla musica e sui club. Ma arriva il caldo, magari già con l'estate arriveranno motivi per sentirsi un po' più ottimisti.