Intervista
Tiefschwarz
di Marco Corona

Stiamo forse perdendo i colpi? Sono sinceramente molto, dico molto, stupito del fatto che il genere musicale minimal (branchia dell’elettronica ridotta all’osso n.d.r.), solo da poco ha iniziato a funzionare nei clubs italiani e, in particolare, a Milano. Una vera e propria tendenza! Perché mi stupisco? Semplice! L’America non l’ha nemmeno considerata ed in Europa ha già fatto il suo corso. Infatti, questo genere imperversava in Germania e a Ibiza (in particolare al club DC-10), ben due anni fa!
Perché solo ora da noi? Chiaro! Perché è glamour! Non lo vedo come un vibe “sentito” da noi Italiani, ma, anzi, si sta cavalcando l’onda del “perché è di moda”; infatti, nulla del nostro background ci fa presagire a “filoni italiani” di produzioni di livello in questo genere (fatto salvo qualche eccezione, ovviamente); mai, comunque, paragonabile a quelle “opere” che in passato hanno contraddistinto il sound made in Italy. Certo! Ovvio! Questa non è farina del nostro sacco!

Proviamo, per una volta, a cogliere l’essenza di quello che ci riserva il futuro, musicalmente parlando. Come possiamo anticipare i tempi? E, se proprio non siamo i più adatti a dettare legge, sempre musicalmente parlando, possiamo, almeno, carpire ed assimilare precocemente le nuove sonorità? Sono sicuro che se ci riusciamo, grazie alla genialità e creatività che ci contraddistingue, potremo, certamente, “dire la nostra” in campo internazionale. E allora, quale posto migliore di Berlino per assaporare l’aria di rinnovamento? Qui è nata l’elettronica. Qui si è rinnovata con l’ausilio di comuni computer. Da qui parte il mood underground da esportazione; ed è proprio qui che ho incontrato due amici-colleghi che da anni sperimentano, elaborano e creano autentici gioiellini: i fratelli Tiefschwarz; alfieri dell’elettronica, con 10 anni di onorata carriera costellata d’innumerevoli successi, Ali e Basti, proprio in questi giorni, la coronano con l’uscita di un doppio cd (uno dedicato alle canzoni che più hanno influenzato la loro carriera e l’altro contenente i remix dei loro brani), e un tour mondiale. Ascoltiamo la loro visone del panorama musicale prossimo futuro.

D: Voi che vivete nella culla dell’elettronica, quale scenario prevedete nell’immediato futuro e a lungo termine?
R: Molti brani si stanno pubblicando sul digitale. Questa è la direzione. Tutto è più veloce e diretto di tutto quanto sia mai esistito finora. Ora si acquista un disco in un attimo senza aspettare una settimana prima che arrivi nel negozio di dischi. Noi pensiamo che Beatport sia una grande piattaforma, veloce e diretta. Questo è un nuovo modo di lavorare che ci sembra molto intelligente; non ne siamo certi, ma le cose migliori accadono così, naturalmente, e naturalmente si evolvono. 

D: Molti sostengono che ci sarà il ritorno alla melodia, meglio se cantata, abbinata a sonorità attuali. Cosa ne pensate?
R: Il tempo cambia tutto. In questo momento ci sembra che le “voci scure” possano essere la tendenza nella musica da ballo, come ad esempio Ambivalent con “R U OK” pubblicato sull’etichetta Minus o Snax con “Honeymoon’s Over”, che ha una grande voce, simile a quella di Prince. Stiamo a vedere cosa accade! 

D: Quali sono, a vostro avviso, le differenze musicali tra Italia e Germania?
R: Non vedo particolari differenze. L'Italia è grande! Noi abbiamo rispetto per molti di DJ in tutta la penisola. È molto piacevole suonare da voi; ovviamente dipende dove si suona. A nostro giudizio la scena di Torino è, probabilmente, la migliore; anche se anche a Milano e Roma ci sono ottime situazioni, oltre ai grandi club come, ad esempio, il Muretto.

D: Mi avete mandato in anteprima il vostro doppio cd commemorativo dei dieci anni d’attività. Mi ha colpito molto il fatto che non c’erano molti brani elettronici e comunque nulla di gruppi storici quali, ad esempio, Yellow Magic Orchestra o i Kraftwerk, ma, bensì, tracce particolari come “Broken English” di Marianne Faithfull o “Walking In The Rain” dei Flash And The Pan; è stato solo un problema di licenze, oppure artisti di questo tipo non hanno influito sul vostro percorso formativo?
R: Abbiamo pensato di creare un CD di “quelli che non si scordano tanto facilmente”, non uno che dopo un mese lo cestini. L’abbiamo realizzato solo ora, dopo 10 anni d’attività, pensando di pubblicare una raccolta dei pezzi che ci hanno più influenzato artisticamente. Brani di Marianne Faithfull, Tuff Little Unit, Ralphi Rosario, Flash and The Pan. Naturalmente ci sono molti più brani che avremmo voluto inserire, ma abbiamo trovato difficoltà a ottenere le autorizzazioni. Inoltre, abbiamo creato un secondo CD con i remix delle nostre produzioni, curati da personaggi come Sebastian Tellier e MIA. Pensiamo che siano grandi tracce e che lo saranno anche in futuro, per molti anni.

D: Avete appena iniziato il vostro tour mondiale. Quali sono le prime date? Passerete a trovarci in Italia?
R: Siamo stati a Tokyo, Miami per la Winter Music Conference, Istambul, Svizzera, e al Fabric a Londra, oltre aver girato in lungo e in largo per tutta la Germania. Recentemente abbiamo suonato in Italia al Dome e, nell’estate, dovremo avere altre date. Inoltre saremo resident per “We Love” allo Space di Ibiza e, naturalmente, suoneremo per Sven Vat, sempre nell’Isla Blanca. 

“Tiefschwarz present ‘Black Musik’ – Celebrating 10 years of Tiefschwarz  (Souvenir Music)