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Intervista Yves Larock di Riccardo Sada Si definisce prima di tutto un produttore con una creatività tutta sua, il dj che mai avrebbe immaginato un sogno. Un desiderio: che la sua passione per la musica potesse permettergli di guadagnarsi da vivere in un paese come... la Svizzera. Il suo vero nome è Yves Cheminade ma per tutti è Yves Larock (www.myspace.com/yveslarock), 28 anni, completamente autodidatta. Deve molto del suo successo alla hit del 2005 “Zookey”, firmato dagli Africanism e dalla Defected, che lanciò un nuovo e brillante mix di zouk, reggae e house nella scena mondiale dance. All’inizio del 2007 Yves ha firmato l’ennesimo inno da club, “Rise up”, con cui mescola house e reggae cantato, con la partecipazione di Jaba, leader della band dei Moonraisers. All’inizio di maggio è Pete Tong su Bbc Radio 1 a lanciare e consacrare il pezzo. Yves si definisce prima di tutto un produttore con una creatività tutta sua. Mai avrebbe immaginato che la sua passione per la musica potesse permettergli di guadagnarsi da vivere in un paese come la Svizzera dove la scena musicale non è ancora molto presa seriamente. “Ma oggi il mio sogno è diventato realtà e non solo i dj set e le produzioni mi permettono di guadagnarmi da vivere...”. Ma ormai lo vedono regolarmente mixare nei maggiori club d’Europa. “E ovviamente nella sua Svizzera”. La sua produzione è varia... “Sono un anticonformista della house, sono un generoso, un appassionato del genere, passo comunque con disinvoltura dal rap all’R&B al reggae all’electrohouse”. Per la sua testa ha “mille e più progetti”. Ma come si Yves a essere un hitmaker ascoltando continuamente il suo singolo in tutte le radio? “Sono molto contento: dopo tutto il mio lavoro di anni adesso ne raccolgo i frutti”. “No, creo tutti i giorni dei brani nel mio studio ma non so ma quali diventeranno hit. La storia di ‘Rise Up’ non fa eccezione”. “Jaba é un amico con cui ho già lavorato per brani di musica hip-hop, dunque é facile di lavorare con un amico”. “Sono degli ottimi produttori. Non per nulla, sono dove sono”. “Comincio sempre con house music e dopo dipende dal pubblico, di solito finisco più electro”. “Prima volevo far scoprire la mia musica, ora voglio che tutti ballino e si divertano durante la serata”. “Prima si poteva essere solo dj, oggi se vuoi essere un DJ di peso devi anche produrre”. “Difficile dirlo perché oggi c’è tanta offerta, ma dall’altra parte grazie a Myspace o Facebook è facile farsi conoscere rapidamente”. “In questo periodo giro tanto in Portogallo, veramente fantastico, e anche il Kristl in Romania è grandissimo”. “Sarà stile ‘Rise Up’, sempre... acustico”. “Ci sono ottimi produttori, come ad esempio Alex Neri”. “Quando ero un MC nell’hip-hop il mio nome era Arsenrock, ma tutti mi chiamavano Larock… Semplicemente per questo”. “Discreto, non parlo della mia vita privata, mi spiace”. “Hip-hop e rock”. |