Interviste
Lady Tom
di Riccardo Sada

Ha fatto da supporter a DJ Bobo in una tournèe internazionale e da modella a una raffica di major, la bella Simone Kromer, l’elvetica che adora la hardstyle.

Simone Kromer da Lenzburger, cittadina a una quarantina di chilometri da Zurigo, è Lady Tom (www.lady-tom.ch), un indiscutibile talento tra le dj elvetiche e non solo, anche un riferimento nella scena internazionale quando si parla di hardstyle. Simone ha decretato la nascita e l’ascesa di diversi successi discografici, tra album e compilation, lavorando infine per grandi aziende multinazionali. Ha accompagnato DJ Bobo nel Motion Tour per il mondo “come ballerina, però”, e iniziato la carriera nei primi anni Novanta durante un party privato, quando prese possesso spontaneamente della consolle iniziando a mixare. “Il successo di quella festa segnò l'inizio della mia carriera”.

Con inesorabile energia Lady Tom ha conquistato l’Oxa di Zurigo, il Mad di Losanna, il Tecktonik di Parigi. Ma anche il Matrixx che si tiene al Club Nijmengen in Olanda, là dove la hardstyle va davvero forte. Ma Simone è stata anche un pilastro alla Street Parade e all’Energy di Zurigo del ‘99. Il fatto che la ragazza non appaia solo dietro ai giradischi ma spesso davanti alla macchina fotografica, è segno della sua proverbiale bellezza che ormai ha conquistato numerose agenzie di modelle e di seguito decine e decine di pagine di mensili più o meno alla moda.

“Ho fatto la modella per Opel, Ford, L’Oréal, Nestlé e Schwarzkopf e le loro campagne”. All’assalto della classifica Media Control con il brano trance “It’s A Dream”, si è concessa totalmente agli studi laureandosi presso la Business School nel ‘98. Con i suoi due produttori, Thorsten Kaiser e Stefan Heinemann, ha così deflagrato ogni graduatoria in fatto di dischi dance. “Girarne il video è stato come vivere un sogno. Lo avevamo ambientato in varie location in Svizzera e ha rappresentato uno dei più sofisticati lavori video mai realizzati per una produzione indipendente dance”. Un inno annunciato per il Mayday e la Love Parade, in Germania. Nel 2000 così Lady Tom cerca il bis con “Loop e Tings” per il progetto Humate con il produttore Marc Van Linden. Due anni dopo arriva il suo album di debutto, “Wild Child”, seguito da un cd abbinato a un cd-rom.

La collaborazione con una major come la Warner Music Svizzera la porta sugli allori incoronandola regina con la compilation “Summer Revolution”. È comunque “Into My Mind” sulla sua etichetta, la Acova Recordings, a permetterle di collaborare con la label teutonica Deepmission. Da questa fase in poi, la virata, non tanto brusca ma cruciale, che la porta verso un sound più violento. “Hardstyle Queen Mix Compilation” è presa d’assalto nei negozi manco fosse un best di Madonna e “Hardstyle Queen II” l’anno successivo fa ancora meglio.